Importanti misure adottate dalla Regione FVG tramite l’Assessore regionale alla Pianificazione territoriale Mariagrazia Santoro nel campo dell’edilizia, un settore (compreso l’indotto) in profonda crisi da ormai 7 anni. Provvedimenti volti ad incentivare il recupero dei centri storici ed a stimolare l’economia del comparto edile, immettendo nuove risorse sul mercato oltre che concretizzare il principio del “consumo zero di territorio”.

A livello comunale, stiamo nel frattempo completando l’iter tecnico/burocratico che ci porterà nei prossimi mesi all’adozione della variante n.44 al Piano Regolatore Comunale.

Una variante, questa, che si fonderà perfettamente con lo spirito ed i principi portati avanti dalla Regione, adottando pertanto ulteriori misure, sgravi e vantaggi economici al cittadino ed alle imprese, al fine di incentivare il recupero degli edifici esistenti e dei centri storici, rallentando e azzerando di conseguenza il consumo di territorio.

Siamo quindi sul binario giusto ed al passo coi tempi, avanti così!

Vi riporto qui di seguito (fonte www.regione.fvg.it) dettagli ed istruzioni per accedere ai contributi regionali:

Il 6 marzo scorso è stato pubblicato sul Supplemento ordinario numero 9, del 6 marzo 2015, al Bollettino Ufficiale della Regione (BUR) numero 9 del 4 marzo 2015, il bando per la concessione di Contributi a favore di privati per Interventi di Ristrutturazione edilizia, Manutenzione straordinaria, Restauro e Risanamento conservativo di Immobili in stato di abbandono o di sottoutilizzo.

In sede di prima applicazione, le domande devono essere inviate alla Regione Friuli Venezia Giulia entro il 3 giugno 2015 con posta raccomandata o via PEC (Posta Elettronica Certificata) secondo le modalità specificate nel Bando.

Il provvedimento, su cui la Regione prevede una copertura finanziaria di 11,5 milioni di euro, stabilisce che il contributo possa essere concesso alle persone fisiche o a soggetti privati diversi dalle persone fisiche (a titolo esemplificativo ancorché non esaustivo, si citano: imprese, società di capitali, società di persone, associazioni, ONLUS), titolari del diritto di proprietà, anche pro quota, sull’immobile, o che posseggano, ad altro titolo, l’immobile nei limiti in cui è loro riconosciuto il diritto ad eseguire l’intervento.

Sono finanziabili interventi di ristrutturazione edilizia, manutenzione straordinaria o restauro e risanamento conservativo volti al recupero, riqualificazione e riuso del patrimonio immobiliare privato.

Possono essere finanziati solo interventi su immobili ricadenti all’interno delle zone omogenee A e B0 o su singoli edifici ad esse equiparati (e non devono ricadere in aree dichiarate ad alta pericolosità idraulica e idrogeologica) che si trovino in stato di abbandono, ovverosia immobili, con qualsiasi destinazione d’uso, non utilizzati, alla data di entrata in vigore della legge regionale 15/2014 (8 agosto 2014) e in possesso di documentazione attestante l’inagibilità la quale dovrà essere prodotta entro il termine per la concessione del contributo.

Oppure, immobili in stato di sottoutilizzo, ovverosia con destinazione residenziale i quali, alla data di entrata in vigore della legge regionale 15/2014 (8 agosto 2014) risultino non occupati ovvero occupati da un numero di soggetti in misura inferiore al 30 per cento rispetto a quello massimo insediabile in base ai parametri di cui alla legge regionale 23 agosto 1985, numero 44.

Il contributo è pari al 50 per cento della spesa per la parte effettivamente a carico del richiedente. Tuttavia, se l’intervento comporta la realizzazione di alloggi per gli interventi attuati da soggetti privati diversi dalle persone fisiche, il contributo non può essere superiore a 30.000,00 euro per alloggio, mentre per gli interventi attuati dalle persone fisiche, il contributo non può essere superiore a 40.000,00 euro per alloggio.

Nel caso in cui il contributo sia ottenuto da un’impresa e questa abbia stipulato una convenzione con il Comune in cui sia previsto espressamente che la somma corrispondente all’importo di contributo sia detratta dal prezzo di vendita dell’alloggio, l’incentivo deve intendersi concesso ad esclusivo vantaggio dell’acquirente finale e quindi senza il criterio dei de minimis per i contributi alle imprese.

Il tempo di esecuzione dei lavori non rileva al fine del finanziamento. Rileva, invece, il momento di sostenimento della spesa da parte del richiedente; in particolare sono ammissibili le spese sostenute dopo la presentazione della domanda, oppure, in sede di prima applicazione per l’anno 2014, sostenute dopo l’entrata in vigore della legge regionale 15/2014 e cioè dopo l’8 agosto 2014.

Il Bando e la modulistica per la presentazione delle domande, assieme ad una serie di domande frequenti (FAQ) sui principali aspetti di applicazione del provvedimento, sono pubblicati sul portale della Regione. Per eventuali chiarimenti si può rivolgersi al servizio Edilizia della Regione via mail (edilizia@regione.fvg.it), telefonando agli sportelli delle sedi regionali negli orari indicati sul portale.

Cliccando QUI accedi alla pagina informativa apposita del sito della Regione.

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