Il Consiglio Comunale di San Giorgio di Nogaro in data 08/11/2013 ha approvato la Direttive alla Variante Sostanziale n.44 al P.O.C. (ex PRGC).

Cliccando QUI leggi la delibera del C.C.

Un’approvazione praticamente unanime  (l’unico gruppo di minoranza che si è astenuto, “Cambiamento Responsabile”, ha comunque condiviso quasi totalmente i punti e le politiche del documento)  che non può che renderci soddisfatti visti anche  i tempi finalmente brevi e spediti che nell’ ambito dell’Urbanistica e della pianificazione non sono mai all’ ordine del giorno.

Appena in agosto u.s. avevamo approvato  la variante non sostanziale n.43  e fin da subito ci siamo messi a lavorare concretamente a questa successiva variante senza perdere tempo e coinvolgendo immediatamente la Commissione Urbanistica, generando una costruttiva ed interessante discussione e confronto, che ha contribuito di fatto alla redazione ed al completamento delle Direttive.

Le Direttive, un documento importantissimo, un documento politico e di indirizzo, fondamentale per  una pianificazione ragionata del territorio che deve poi concretizzarsi nella redazione degli elaborati grafici e dei regolamenti del piano.

Illustriamo allora qui di seguito i punti fondamentali, i punti cardine ai quali faremo scrupoloso riferimento per la redazione nella sua interezza della variante sostanziale n.44 :

1. MODIFICHE DA APPORTARE AL PIANO STRUTTURA ED AGLI OBIETTIVI E STRATEGIE
1.1  Verificare la necessità di ridefinire la perimetrazione della Zona L2 relativa alla nautica da diporto alla foce del Fiume Corno e conseguentemente la Zona D1 adiacente
1.2  Verificare la necessità di ridefinire la perimetrazione della zone agricole interessate da insediamenti edilizi non più funzionali all’attività agricola in maniera prevalente.
1.3 Valutare la possibilità, compatibilmente con la programmazione sovraordinata, di inserire la viabilità stradale e ferroviaria a supporto della zona industriale con il bypass del centro urbano di S. Giorgio di Nogaro (il 2°accesso alla ZIAC).
2. MODIFICHE DA APPORTARE ALLA ZONIZZAZIONE E ALLA NORMATIVA DI PRGC
2.1  Analizzare le richieste dei cittadini non inserite nella Variante n. 43 non sostanziale considerando in termini complessivi le possibilità edificatorie da assegnare al territorio comunale in un ottica di riduzione o azzeramento del consumo di suolo agricolo, di contenimento dell’edificazione periferica  e di valorizzazione delle aree centrali da perseguire con incentivazione al recupero di immobili esistenti sia in zona agricola sia residenziale o produttiva, e con incentivazioni volumetriche ad interventi in aree consolidate centrali.
2.2 Aggiornare l’articolato relativo alle Zone miste B/E (Sono le zone residenziali, servite da urbanizzazioni, di piccoli nuclei non adiacenti alle zone centrali con o senza annessi agricoli – Le destinazioni d’uso consentite sono: l’abitazione, accessori all’abitazione, edifici agricoli per i soli interventi sull’esistente) Aggiornarlo quindi relativamente a: destinazioni d’uso ammesse; indici e parametri in particolare quelle relative a: lotto minimo per nuovi insediamenti, volume edificio per custode, ecc; prescrizioni particolari, quali quelle relative a: standard per attrezzature e servizi, fasce di rispetto, ecc.
2.3   Aggiornare l’articolato relativo alle Zone agricole E relativamente a: destinazioni d’uso ammesse; indici e parametri in particolare quelle relative a: lotto minimo per nuovi insediamenti, volume edificio per custode, ecc; prescrizioni particolari quali quelle relative a: standard per attrezzature e servizi, fasce di rispetto, ecc.
2.4  Riclassificare le aree storiche centrali (in parte individuate come zone A, sottoposte a quattro distinti Piani Attuativi Comunali ex PRPC), come zone B0* con disposto normativo e zonizzativo incentrato su criteri di interventi flessibili e sull’introduzione di un Abaco di riferimento sostenibile ed attuabile (tipologie facciate, coperture, serramenti ecc ecc), superando al contempo quindi la frammentazione di piani attuativi autonomi, la mancanza di coordinamento tra interventi e pianificazione, e la rigidezza prescrittiva di norme eccessivamente dettagliate. La valutazione (ovviamente molto accorta  e attenta visti anche i tempi attuali, con il settore edile ed immobiliare devastato dalla crisi economica) di un eventuale sensibile aumento dell’indice di fabbricabilità fondiaria abitativa (compresi accessori e garages pertinenti all’abitazione) che oggi è fissato ad un massimo di 1,5 mc/mq;
2.5   Aggiornare la perimetrazione e l’articolato relativo alle Zone B0 relativamente a: destinazioni d’uso ammesse; indici e parametri; modalità d’intervento.
2.6  Rivedere perimetrazione e articolato relativo a determinati Piani Attuativi Comunali (Chiarisacco, via della Stazione, ecc)
2.7  Considerare l’eventuale aggiornamento della perimetrazione e dell’articolato relativo alle Zone per la nautica  (L2) da sottoporre a Piano Attuativo Comunale di iniziativa pubblica, relativamente a: destinazioni d’uso ammesse; prescrizioni in particolare quelle relative a: standard per attrezzature e servizi, fasce di rispetto, ecc.
2.8.   Prevedere specifico articolato normativo riferito allo studio per la localizzazione delle Fonti Energetiche Rinnovabili all’interno del territorio comunale, da commissionare entro i termini di redazione della Variante in oggetto. Tenere conto di criteri della compatibilità ambientale e territoriale degli impianti funzionanti con Fonti Energetiche Rinnovabili. Come già ribadito in passato, questo sarà un importantissimo elemento “di valore” che si è voluto, sulla scorta di esperienze e situazioni, (peraltro provate da comuni a noi vicini), che possono presentarsi alla luce di Leggi e Regolamenti, in materia di impianti e/o installazioni con contributi statali e regionali, che se da un lato favoriscono i suddetti impianti, dall’altro possono creare seri problemi ambientali. L’obiettivo è quindi, quello di evitare il consumo di terreni agricoli, favorendo invece lo sfruttamento delle aree industriali esistenti, magari recentemente bonificate o ancora da bonificare, coperture di immobili e manufatti esistenti (dando priorità a quelli con forte presenza di eternit), con investimenti su aree già urbanizzate e/o fabbricati, anche non in uso, evitando e limitando per quanto possibile, il consumo indiscriminato di superfici e terreni agricoli.
2.9 Recepire eventuali modifiche alla perimetrazione e dell’articolato relativo al PCS del Fiume Corno (Parco del Corno).
3.  MODIFICHE DA APPORTARE ALLA  RELAZIONE DI FLESSIBILITÀ DEL PRGC
Apportare modifiche ai contenuti delle singole norme, fermo restando gli indirizzi e i criteri del dimensionamento, in modo da rendere più celere la redazione di varianti allo strumento stesso.

In sostanza quindi, andremo in continuità con i concetti già espressi dalla variante precedente,e soprattutto, inizieremo ad attuare una buona parte di quanto previsto dal nostro programma elettorale.
Riassumo infine in estrema sintesi cosa significa portare a compimento questa variante urbanistica al piano regolatore:

  1. Incentivazione ed agevolazioni al recupero dei fabbricati esistenti soprattutto in centro storico (zone A e B0) con l’obbiettivo di riqualificare l’abitato ed il costruito ora in fase di degrado;
  2. Studio per la localizzazione degli impianti funzionanti con fonti energetiche rinnovabili e redazione di relativo piano e regolamento;
  3. Stop quindi al consumo indiscriminato di territorio (terreni agricoli) analizzando con cura e particolare attenzione le richieste già pervenute e che perverranno dai cittadini attenendoci ai due sopra citati punti che sono vincolanti;
  4. Correzioni, riperimetrazioni e accorgimenti specifici relativamente alle zone miste B/E, zone agricole e zone L2 e D1 (nautiche foce fiume Corno);
  5. Inserimento nel piano struttura della nuova viabilità stradale/ferroviaria denominata “2° accesso alla Zona Industriale Aussa-Corno”;
  6. Approvazione della “Carta dei Vincoli Paesaggistici Comunale”.

Il 2014 che sta per arrivare sarà quindi un anno intenso per l’urbanistica, una tematica importantissima per questa amministrazione, perché l’urbanistica è pianificazione territoriale, è sviluppo, è progresso, è visione di assieme, è condivisione, è confronto, è in sintesi “guardare al futuro”, e il futuro, è la prossima uscita e dipende da noi.

Davide Bonetto – Assessore all’Urbanistica, Sviluppo ed Innovazione

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commenti
  1. […] VARIANTE SOSTANZIALE N.44 AL P.O.C. (ex PRGC) – APPROVATE DAL C.C. del 08/11/2013 LE DIRETTIVE. […]

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  2. […] fatto nei mesi scorsi: Intervento in C.C. su variante 43 – documenti ufficiali variante n.43 – Intervento in C.C. approvazione Direttive variante n.44 Non svelo per ora i nuovi progetti ancora in fase embrionale e di cui stiamo valutando tecnicamente […]

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  3. […] citate richieste, si appoggerà allo schema strutturale individuato con il documento primario, le “Direttive”, che come ricorderete abbiamo approvato con seduta di Consiglio Comunale in data 8 novembre 2013. […]

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  4. […] In sostanza con questa variante posso già anticipare che sono state apportate modifiche davvero molto innovative, “green”, sostenibili, di semplificazione e di agevolazione economica nelle zone residenziali con l’auspicio che tali integrazioni possano dare una spinta forte e decisa ad uno sviluppo “sostenibile” di San Giorgio di Nogaro, prediligendo il recupero degli edifici esistenti nei centri storici (zone A e B0) e nelle zone già urbanizzate, il tutto ovviamente mirato alla costante riduzione di consumo di territorio. Tutte queste azioni sono in perfetta linea con quanto previsto nelle “Direttive” emanate in C.C. il 8.10.2013. […]

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