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MV 30-04-17

Messaggero Veneto 30.04.2017

Ieri (27/04/2017) si è portata all’attenzione del Consiglio Comunale  l‘approvazione del progetto “Ristrutturazione di Via Melaria in Comune di San Giorgio di Nogaro (UD)” e la contestuale adozione della Variante n.45 al POC.

Innanzitutto un ringraziamento particolare va alla Regione Friuli Venezia Giulia e nello specifico ai rappresentanti della Direzione Infrastrutture, pianificazione e viabilità, i quali hanno dimostrato in questi anni grande disponibilità ed attenzione per il nostro territorio.

Abbiamo ritenuto utile coinvolgere appunto la Direzione regionale durante i lavori del Consiglio comunale al fine di illustrare in maniera più completa e trasparente possibile sia le opere che interessano via Melaria sia più in generale lo stato di avanzamento degli altri interventi riguardanti il “Patto territoriale della Bassa Friulana” il quale, finanziato a livello statale e regionale per complessivi 19.137.179 euro, comprende, oltre a via Melaria, altri 8 importanti  lavori infrastrutturali ricadenti sul territorio di San Giorgio, Cervignano e Torviscosa.  Cliccando QUI potrete visionare il comunicato di giugno 2015 dell’Assessore Santoro con i dettagli di tutti gli interventi previsti dal patto.

Entriamo ora nel merito dei lavori di ristrutturazione di via Melaria riguardanti 550 metri di rete stradale.

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Gli articoli apparsi sul Messaggero Veneto in questi giorni riguardanti la zona industriale Aussa Corno, dalla polemica della Lega Nord alla risposta della Regione su 2° accesso e dragaggi, meritano alcune riflessioni ed approfondimenti che sinteticamente provo ad esplicitare qui di seguito.

Innanzitutto, sulle necessità e priorità strategiche, pianificatorie ed infrastrutturali della Zona Industriale Aussa Corno il Comune di San Giorgio di Nogaro è sempre stato ed è tutt’ora in prima linea.

Le questioni sul “piatto” Aussa-Corno sono molteplici e vanno affrontate con cognizione di causa, conoscendo il territorio e di concerto con la popolazione e le attività economiche. Sulla viabilità si è discusso molto, in passato i Comuni di san Giorgio e Torviscosa hanno pure indetto un referendum sull’ipotesi di un 2° accesso stradale e ferroviario confermando la necessità di intervenire in tal senso al fine di risolvere gli annosi problemi di sicurezza che riguardano sia la viabilità stradale sia quella ferroviaria.  In quest’ottica la Regione, per tramite dell’Assessore Santoro, ci ha più volte rassicurato sul fatto che tali problematiche sono prioritarie e stanno venendo  affrontate con particolare attenzione e concretezza. Peraltro, come ribadito sulla stampa qualche giorno fa, la Regione ha confermato gli stanziamenti economici dedicati alla risoluzione di questa importante tematica.

La viabilità tuttavia, per una zona industriale come la nostra, non può non prescindere dallo scalo portuale di Porto Nogaro, a tal riguardo vediamo finalmente quasi completati i tanto attesi dragaggi; un appunto tuttavia agli esponenti leghisti è doveroso farlo, per chiarezza e completezza di informazione: per il trasporto delle bramme via nave non erano fondamentali gli escavi, poiché tali trasporti vengono effettuati su specifiche imbarcazioni con pescaggio limitato. Comunque, in merito, i problemi sono molto  complessi poiché si tratta di trovare la quadra con operatori  portuali e le aziende interessate (laminatoi). Anche in questo caso il Comune è a fianco della Regione al fine di sensibilizzare gli operatori ed attività economiche affinché si possa trasferire il trasporto delle bramme dagli autocarri alle imbarcazioni,  senza aumento di costi per le aziende interessate. Questa risoluzione porterebbe benefici sotto tutti i punti di vista, da quelli in termini di sicurezza, salute e salubrità dell’aria per i cittadini che vivono lungo la SR14 da Chiarisacco a Monfalcone, fino alla stessa Regione la quale vedrebbe ridotti di molto i costi per i ripristini dei danneggiamenti al manto stradale causati dai mezzi pesanti.

Infine, a conferma dell’impegno a 360 gradi di questa amministrazione, si è già avviato un tavolo tecnico Comune-Consorzio ZIU, propedeutico alla definizione delle direttive politiche necessarie alla redazione del nuovo Piano Territoriale Infraregionale relativamente all’importante zona industriale ricadente all’interno del nostro territorio.

Questo importante lavoro ci permetterà finalmente di adottare uno strumento urbanistico nuovo (attualmente in vigore c’è ancora il piano particolareggiato del 1993), fondamentale per definire una pianificazione industriale innovativa e sostenibile.

Prima di pubblicare gli articoli specifici dei programmi relativi ad i miei referati con questo post ho ritenuto utile anticiparvi una sorta di analisi di carattere generale sul bilancio approvato.

In un mondo della Pubblica Amministrazione in continua evoluzione, o meglio rivoluzione, l’8 agosto scorso si è appunto riunito il Consiglio Comunale per l’illustrazione, discussione ed approvazione del bilancio preventivo 2015.

Nel settore pubblico, ma non solo, siamo in continuo cambiamento: l’applicazione della nuova armonizzazione dei bilanci, metodologie tributarie che mutano di anno in anno, l’economia in stallo. E’ un periodo storico estremamente complicato anche per chi ha il delicato compito di amministrare un ente locale.

Una difficile situazione confermata peraltro dall’ultimo allarme lanciato dalla Corte dei Conti la quale ha certificato un peso del fisco che grava sui Comuni oramai insostenibile a causa di 8 miliardi di tagli in soli 4 anni. Questa situazione è tremendamente oggettiva.

Tuttavia, la corrente Amministrazione, comunque forte e solida di un passato attento e oculato, ha operato in questi ultimi anni con la precisione chirurgica necessaria al fine di non caricare ulteriori pesi economici sulle spalle dei cittadini, già oberati ed in difficoltà, pur mantenendo medio/alti i livelli dei servizi e degli investimenti.

Anche quest’anno si è contenuta l’imposizione fiscale locale: non si applicherà la Tasi, si sono mantenute le stesse aliquote a scaglioni 2014 dell’Irpef comunale con esenzione dell’imposta ai redditi annui inferiori ai 16.500 euro ed  infine la Tari è rimasta praticamente invariata, anzi è sensibilmente ridotta. Peraltro, grazie ad una scrupolosa gestione finanziaria dell’ente siamo riusciti comunque a trovare gli spazi economici operativi al fine di completare e concludere alcune progettualità con l’avvio di nuove ed ulteriori proposte.

Infatti, in questa seconda parte del 2015 intraprenderemo una serie di iniziative e pianificazioni che porteranno il nostro comune entro il 2016 ad avere strumenti innovativi con conseguenti opportunità future inimmaginabili in confronto al territorio ed ai comuni che ci circondano.

In un’ottica di future UTI (Unioni Territoriali Infracomunali) confidiamo che questi sforzi ci diano una spinta decisiva per diventare in concreto veri protagonisti del futuro del territorio della bassa friulana, affiancando ulteriori caratteristiche SPECIALI a quelle che già abbiamo come il porto commerciale, la zona industriale più grande della regione e, permettemi, credo sia arrivato il momento di consacrare come terzo punto speciale di San Giorgio, il meraviglioso polo socioculturale di Villa Dora.

In conclusione di questa analisi generale sul bilancio di previsione 2015 possiamo tranquillamente affermare che ci ritroviamo di fronte a delle opportunità uniche da cogliere per mettere in completa sinergia mobilità, infrastrutture, logistica, sviluppo economico, cultura, energia, ambiente e innovazione tecnologica. Il tutto in soli 25 km quadrati di territorio.

San Giorgio, con tutte queste specialità, oggi come oggi è una crisalide, dobbiamo farla evolvere e rompere il bozzolo che la contiene affinché la farfalla possa librare in volo.

Questo è e sarà il vero sinonimo del cambiamento e sarà necessario quindi un convinto cambio di passo.

Davide Bonetto
Assessore Urbanistica, Sviluppo e Innovazione

Car* cittadin*,

mercoledì 24 giugno scorso abbiamo portato all’attenzione del Consiglio Comunale il “Piano Comunale di Classificazione Acustica” (P.C.C.A. ), piano che vi ricordo era già stato adottato a fine novembre 2014 (in sede di Assemblea dell’ Unione dei Comuni San Giorgio di N. – Torviscosa, allora ancora in piedi).

L’iter di questo piano è similare (ma non del tutto) agli iter dei piani urbanistici, ossia prevede, dopo la redazione degli elaborati tecnici occorrenti da parte di un tecnico professionista incaricato, la FASE ADOTTIVA (ovvero l’adozione degli elaborati del piano da parte dell’assemblea consigliare), la fase di pubblicazione entro la quale i vari soggetti privati e/o pubblici possono fare pervenire delle osservazioni, delle opposizioni e delle richieste, successivamente il Comune ed il professionista incaricato effettuano le giuste verifiche ed analisi dettagliate concertando il tutto preliminarmente con l’ARPA (Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente), di conseguenza vengono prodotte all’interno della relazione tecnico illustrativa le controdeduzioni alle osservazioni le quali di fatto vengono recepite in toto o in parte, ovvero non recepite. Nel caso di recepimento in toto o in parte delle osservazioni, gli elaborati tecnici del piano vengono modificati e/o integrati in maniera definitiva pronti per la successiva FASE APPROVATIVA  da parte sempre del Consiglio Comunale. Infine a completamento dell’iter occorrerà approvare nei prossimi mesi il regolamento attuativo del piano di classificazione acustica.

Ho ritenuto utile esplicitare in maniera semplice e sintetica le varie fasi per far capire anche a chi tecnico non è, come funzionano le procedure urbanistiche ed ambientali in questo settore specifico.

Allo stesso modo ora cercherò di illustrare e descrivere cos’è il Piano Comunale di Classificazione Acustica sempre nella maniera più chiara e semplice (questo tema è davvero intricato e molto tecnico), al fine anche di capire quali benefici potrà portare sul nostro territorio.

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manifesto consiglio comunale 25-06-14

Consiglio Comunale informale 17.03.2014

Consiglio Comunale informale 17.03.2014