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Strumenti di sostegno pubblico all'abitare

La Giunta regionale ha fissato ad oggi, lunedì 19 dicembre 2016, la data di inizio della presentazione da parte dei privati cittadini interessati delle domande di contributo del nuovo canale dell’edilizia agevolata (art. 18 della legge regionale 1/2016).

Cliccando sull’immagine sopra o al seguente link http://www.regione.fvg.it/rafvg/cms/RAFVG/famiglia-casa/casa/FOGLIA8/ potete visionare tutti i dettagli.

Per comodità riepilogo qui di seguito alcune informazioni generali:

  • Nell’ambito degli incentivi di “edilizia agevolata” di cui alla L.R. 1/2016 per “Prima Casa” si intende l’alloggio adibito ad abitazione e residenza anagrafica con dimora abituale dei beneficiari, e avente destinazione d’uso residenziale attribuita alla stessa in coerenza con le prescrizioni degli strumenti urbanistici comunali.
  • Le iniziative per le quali è possibile richiedere il contributo di “edilizia agevolata” sono: il RECUPERO della prima casa, e l’ACQUISTO CON CONTESTUALE RECUPERO della prima casa, come di seguito specificate.
    • Per RECUPERO si intende l’iniziativa attuata dal proprietario o usufruttuario che successivamente alla presentazione della domanda di contributo avvia sull’abitazione uno dei seguenti interventi (così come definiti dalla legge regionale 19/2009):
      – RISTRUTTURAZIONE URBANISTICA
      – RISTRUTTURAZIONE EDILIZIA
      – RESTAURO E RISANAMENTO CONSERVATIVO
      – MANUTENZIONE STRAORDINARIA.
      A tali interventi sono equiparati interventi che comprendono ALMENO TRE dei seguenti lavori di manutenzione volti all’efficientamento energetico o messa a norma di impianti, anche se realizzati su parti comuni degli edifici:
      Installazione di impianti solari termici o fotovoltaici
      Installazione o sostituzione di caldaie per il riscaldamento con installazione o rifacimento dei relativi impianti
      Isolamento termico pareti esterne verticali
      Isolamento termico, anche di copertura, di solai
      Installazione impianti geotermici.
    • Per ACQUISTO CON CONTESTUALE RECUPERO si intende l’iniziativa volta a:
      a) acquisire, successivamente alla presentazione della domanda di contributo l’intera proprietà di una o più unità immobiliari, SU CUI L’ACQUIRENTE EFFETTUA, successivamente alla compravendita, gli interventi di
      RECUPERO sopra indicati, al fine di realizzare una sola unità immobiliare.
      b) acquisire, successivamente alla presentazione della domanda di contributo, l’intera proprietà di una unità immobiliare, SU CUI LA PARTE VENDITRICE ABBIA EFFETTUATO, almeno uno degli interventi di RECUPERO sopra indicati (con esclusione degli interventi equiparati). Alla data di presentazione della domanda gli interventi di recupero devono essere iniziati da oltre un anno ovvero ultimati da non più di due anni.
  • I contributi di “edilizia agevolata” sono erogati a fronte di una spesa per la realizzazione degli interventi direttamente sostenuta dal beneficiario e rimasta effettivamente a suo carico non inferiore a 30.000,00 euro. Non concorrono alla determinazione della spesa le spese tecniche, gli oneri fiscali e le spese notarili.
  • Gli incentivi di “edilizia agevolata” consistono in contributi in conto capitale, erogati in un’unica soluzione successivamente alla conclusione delle iniziative finanziabili. L’entità dei contributi è la seguente:
    a) per l’Acquisto con contestuale recupero: 15.000,00 euro
    b) per la Ristrutturazione urbanistica, Ristrutturazione edilizia, il Restauro e risanamento conservativo: 13.000,00 euro
    c) per la Manutenzione straordinaria, e per gli “Interventi integrati”: 10.000,00 euro.
  • ……….

Continua su http://www.regione.fvg.it/rafvg/cms/RAFVG/famiglia-casa/casa/FOGLIA8/

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A seguito dell’adesione del Comune di San Giorgio di Nogaro al programma europeo “Patto dei Sindaci – Convent of Mayors” è stata avviata dall’Amministrazione comunale la stesura del PAES (Piano di Azione per l’Energia Sostenibile).
Pertanto, si è ritenuto utile e doveroso coinvolgere fin da subito cittadini, associazioni, aziende, professionisti, stakeholder e portatori d’interesse, illustrando la prima fase di tale piano, nello specifico il BEI che si traduce in inventario di base delle emissioni.

Per delineare il profilo energetico di San Giorgio di Nogaro è stato realizzato quindi un Inventario delle emissioni (BEI) che traccia le emissioni annue di CO2 relative agli usi energetici finali del territorio comunale.
L’Inventario comprende le emissioni per le quali l’Amministrazione comunale ha competenza diretta o ha modo di intervenire in forma indiretta, attraverso il coinvolgimento di interlocutori chiave o mediante strumenti regolatori.
Il BEI costituisce il quadro conoscitivo del PAES ed evidenzia gli ambiti su cui è necessario intervenire per ridurre le emissioni. Come anno di riferimento per l’inventario è stato assunto il 2013.
I dati sui consumi sono stati raccolti ed elaborati per vettore energetico e per macrosettore:
– pubblico, residenziale, terziario, trasporti, agricoltura e industria

Appuntamento quindi per il giorno giovedì 15 dicembre p.v. a partire dalle ore 18.00 presso la sala multimediale posta al primo piano dell’edificio Liberty di Villa Dora

paes-evento-2016
Per ulteriori info:
https://bonettodavide.wordpress.com/energia/

ziac

Gli articoli apparsi sul Messaggero Veneto in questi giorni riguardanti la zona industriale Aussa Corno, dalla polemica della Lega Nord alla risposta della Regione su 2° accesso e dragaggi, meritano alcune riflessioni ed approfondimenti che sinteticamente provo ad esplicitare qui di seguito.

Innanzitutto, sulle necessità e priorità strategiche, pianificatorie ed infrastrutturali della Zona Industriale Aussa Corno il Comune di San Giorgio di Nogaro è sempre stato ed è tutt’ora in prima linea.

Le questioni sul “piatto” Aussa-Corno sono molteplici e vanno affrontate con cognizione di causa, conoscendo il territorio e di concerto con la popolazione e le attività economiche. Sulla viabilità si è discusso molto, in passato i Comuni di san Giorgio e Torviscosa hanno pure indetto un referendum sull’ipotesi di un 2° accesso stradale e ferroviario confermando la necessità di intervenire in tal senso al fine di risolvere gli annosi problemi di sicurezza che riguardano sia la viabilità stradale sia quella ferroviaria.  In quest’ottica la Regione, per tramite dell’Assessore Santoro, ci ha più volte rassicurato sul fatto che tali problematiche sono prioritarie e stanno venendo  affrontate con particolare attenzione e concretezza. Peraltro, come ribadito sulla stampa qualche giorno fa, la Regione ha confermato gli stanziamenti economici dedicati alla risoluzione di questa importante tematica.

La viabilità tuttavia, per una zona industriale come la nostra, non può non prescindere dallo scalo portuale di Porto Nogaro, a tal riguardo vediamo finalmente quasi completati i tanto attesi dragaggi; un appunto tuttavia agli esponenti leghisti è doveroso farlo, per chiarezza e completezza di informazione: per il trasporto delle bramme via nave non erano fondamentali gli escavi, poiché tali trasporti vengono effettuati su specifiche imbarcazioni con pescaggio limitato. Comunque, in merito, i problemi sono molto  complessi poiché si tratta di trovare la quadra con operatori  portuali e le aziende interessate (laminatoi). Anche in questo caso il Comune è a fianco della Regione al fine di sensibilizzare gli operatori ed attività economiche affinché si possa trasferire il trasporto delle bramme dagli autocarri alle imbarcazioni,  senza aumento di costi per le aziende interessate. Questa risoluzione porterebbe benefici sotto tutti i punti di vista, da quelli in termini di sicurezza, salute e salubrità dell’aria per i cittadini che vivono lungo la SR14 da Chiarisacco a Monfalcone, fino alla stessa Regione la quale vedrebbe ridotti di molto i costi per i ripristini dei danneggiamenti al manto stradale causati dai mezzi pesanti.

Infine, a conferma dell’impegno a 360 gradi di questa amministrazione, si è già avviato un tavolo tecnico Comune-Consorzio ZIU, propedeutico alla definizione delle direttive politiche necessarie alla redazione del nuovo Piano Territoriale Infraregionale relativamente all’importante zona industriale ricadente all’interno del nostro territorio.

Questo importante lavoro ci permetterà finalmente di adottare uno strumento urbanistico nuovo (attualmente in vigore c’è ancora il piano particolareggiato del 1993), fondamentale per definire una pianificazione industriale innovativa e sostenibile.

Tocca ora alle POLITICHE ENERGETICHE:

Parto dalla pianificazione, ossia il PAES (Piano d’azione per l’energia sostenibile) strumento essenziale previsto dal Patto dei Sindaci:  abbiamo completato la prima ed importantissima fase ossia il quadro conoscitivo, lo stato attuale, una sorta di bilancio energetico del comune. Per precisa volontà politica, siamo andati ben oltre i classici schemi PAES finora adottati in altre realtà, definendo fin dall’inizio uno schema preciso, dettagliato e soprattutto concreto – non il classico libro dei sogni – che permetterà all’ente di individuare priorità  e interventi subito realizzabili. Sono state predisposte quindi delle schede tecniche, o meglio fascicoli, per ogni singolo immobile comunale, per l’illuminazione pubblica, impianti vari e parco veicoli. Questo finalmente ci permetterà di spacchettare il costo complessivo energetico che sostiene l’ente in ogni singolo, passatemi termine aziendale , centro di costo.

Contestualmente, coinvolgendo i vari gestori energetici , sono stati rilevati, sintetizzati ed analizzati  i consumi energetici del territorio complessivi suddivisi per usi domestici , settore terziario, industria e commercio, agricoltura , trasporti.

Tutto ciò ci permetterà di avere una precisa  sintesi dei consumi finali del territorio che saranno tradotti anche in emissioni effettive di CO2. Avremo pertanto un quadro conoscitivo realistico dello “stato di salute”, in tutti i sensi, di San Giorgio di Nogaro. In gergo tecnico, una vera e propria “diagnosi energetica”.

Di qui procederemo alle fasi successive come previsto, la seconda fase vedrà una pianificazione progettuale indicativa per ogni edificio/impianto pubblico. Per cui avremo da un lato lo stato di fatto che ci permetterà di stabilire diciamo una graduatoria delle classi energetiche dei singoli edifici/impianti (dal peggiore al migliore), dall’altro delle indicazioni precise (ma non prescrittive) dei vari interventi da eseguire, lavori i quali permetteranno l’abbattimento entro il 2030 , oltre ai costi di gestione, di almeno il 40% le emissioni di CO2 in atmosfera.

Sempre in tema di politiche energetiche, per quanto riguarda le opere pubbliche verranno già eseguiti importanti interventi di efficientamento energetico sul patrimonio immobiliare comunale:

  • Prosieguo della sostituzione delle lampade della pubblica illuminazione del capoluogo con nuove lampade a tecnologia LED
  • Rifacimento copertura fabbricato scuole medie con relativo pacchetto di isolamento;
  • Rifacimento impianto termico scuole medie

Questi interventi avranno certamente ricadute positive in termini di minori costi sia dal punto di vista delle bollette energetiche, sia in termini di future manutenzioni degli impianti.

Un caro saluto

Davide

Come promesso, entriamo nel concreto e nel dettaglio di questo bilancio comunale di previsione 2016!

Partiamo dall’URBANISTICA

Prima di illustrare gli oggetti avviati nel corso del 2016, approfitto per aggiornarvi sull’iter delle procedure urbanistiche in fase conclusiva:

  • Variante n.44 al Piano Regolatore Comunale: sono state già abbozzate le controdeduzioni alle osservazioni pervenute (circa 40) e riscontrate/riprese le riserve ricevute dalla regione appena a fine giugno scorso. Pertanto confido che entro fine mese il professionista incaricato consegnerà le bozze degli elaborati modificati così successivamente potremo procedere ai doverosi passaggi tecnici nelle commissioni competenti per poi infine portare il tutto all’attenzione del Consiglio comunale per l’approvazione finale. E’ ipotizzabile quindi che entro l’autunno entrerà in vigore lo strumento urbanistico aggiornato.
  • Parco del Corno: come ricorderete l’iter si era concluso con la sua adozione in quest’aula a fine 2015. Tuttavia negli stessi giorni il Comune ha ricevuto un’osservazione da parte di un privato su un minuscolo errore cartografico, sentiti i competenti uffici regionali abbiamo concordato di recepire questa richiesta e pertanto procederemo entro l’anno ad un nuovo passaggio in consiglio comunale al fine di chiudere definitivamente tale variante.
  • Regolamento Piano di Classificazione Acustica:  l’iter è purtroppo congelato a causa di un ricorso al TAR su tale piano da parte di un’azienda insediata nella Zona Industriale Aussa Corno. Il Comune, per tramite di un avvocato incaricato, ha impugnato il ricorso. Ad oggi non vi sono aggiornamenti degni di nota.

Passo ora ai nuovi processi urbanistici avviati, che impegneranno questo bilancio di previsione:

  • Il Nuovo Regolamento Edilizio Comunale: San Giorgio di Nogaro tra i primi Comuni in Italia ad aver avviato una fase partecipativa completa per la stesura del nuovo Regolamento Edilizio comunale. Il nuovo Regolamento Edilizio comunale nascerà con un approccio totalmente innovativo e con il coinvolgimento non solo dei tecnici comunali, ma anche della cittadinanza; a tal fine nei primi mesi del 2016 sono stati distribuiti sul territorio comunale 2000 questionari elaborati ad hoc appunto per stimolare i cittadini a chiedere o proporre soluzioni.  In parallelo sono stati costituiti tavoli tematici ai quali sono stati invitati oltre 100 soggetti tra tecnici e professionisti locali, imprese, ditte ed agenzie immobiliari operanti in zona affinché il nuovo Regolamento Edilizio rappresenti gli interessi di tutta la comunità. Questa fase partecipativa è stata accompagnata da quasi 3 mesi di specifico  front desk / Sportello Informativo, corredata da tre conferenze tematiche portando a San Giorgio di Nogaro tecnici di livello nazionale ed internazionale e docenti universitari che hanno illustrato gli aspetti tecnici e le potenzialità di questo strumento urbanistico. A conclusione di questa prima fase è stato redatto il Diario della partecipazione,  il quale documenta il processo partecipativo che è stato sviluppato, all’interno del Comune di San Giorgio, per coinvolgere la popolazione e raccogliere proposte, dati ed informazioni necessarie per l’elaborazione del capitolo sulla sostenibilità all’interno del nuovo regolamento edilizio comunale. Tale documento è già passato al vaglio delle competenti commissioni comunali riscuotendo particolare apprezzamento. Sono state raccolte quindi in modo preciso,  tutte le informazioni, i dati e le considerazioni emerse, all’interno dei capitoli dedicati alle diverse azioni attuate. In questo modo, il tecnico o il pubblico amministratore potrà utilizzare questo documento per avere uno spaccato, un’istantanea fedele sullo stato dell’arte e sul percepito rispetto al tema e trarne spunto per le proprie attività. Conclusa la fase partecipativa, i professionisti incaricati di concerto con gli uffici comunali competenti, stanno concludendo la redazione della prima bozza di questo nuovo regolamento. Prevediamo un primo passaggio di tipo tecnico nelle competenti commissioni comunali già a settembre, successivamente l’iter proseguirà con i passaggi in giunta ed in Commissione statuto per arrivare poi alla conclusione con l’approvazione del nuovo strumento da parte di quest’aula.
  • Il Piano di tutela, mantenimento e sviluppo del Verde urbano: Mentre in Europa, da qualche tempo, il verde rappresenta una delle leve strategiche per la qualità della vita nelle aree urbane, in Italia esso assume ancora un ruolo marginale per la qualità della vita dei cittadini. Numerose sono le funzioni che la “forestazione urbana”, da quella ecologica, ambientale a quella igienico – sanitaria e protettiva, da quella sociale e ricreativa, a quella culturale e didattica e non da ultima, quella economica, basti pensare al più alto valore che assumono le costruzioni realizzate in aree a verde. Nonostante ciò gli strumenti di pianificazione, soprattutto a livello comunale, hanno sempre considerato il verde un elemento trascurabile nei processi di programmazione territoriale, utilizzato unicamente per soddisfare standard urbanistici. Tuttavia uno degli strumenti innovativi, è il Piano del verde urbano, che se adottato, può rappresentare uno strumento strategico per la realizzazione di una struttura verde articolata e composita, capace di mitigare l’impatto ambientale dell’attività cittadina sul territorio, garantire un più razionale uso delle risorse e valorizzare il territorio agricolo. Uno strumento utile per cercare di pianificare in modo più armonioso le scelte sul territorio e integrarle all’interno degli strumenti di pianificazione. Con tale piano sarà possibile avere un quadro consociativo del verde, attraverso il censimento del patrimonio arboreo e arbustivo. Tale conoscenza rappresenta il primo momento per la redazione del piano. Con il censimento è possibile affrontare nel modo più corretto il controllo dello stato fitosanitario della vegetazione, la pianificazione di nuovi impianti, la programmazione degli interventi di manutenzione del verde e non da ultimo i rapporti tra l’Amministrazione e i cittadini. Lo stato di avanzamento di questo importante ed innovativo strumento vede ad oggi il completamento del censimento del patrimonio arboreo ed una prima bozza del regolamento. I professionisti incaricati ora si concentreranno sulla parte che ritengo più importante e stimolante: la ricognizione di tutte le aree verdi pubbliche urbane e non, comprese quelle ricadenti (anche private) all’interno del perimetro del Parco del Corno. Verranno quindi redatte specifiche schede pianificatorie (non vincolanti) per ogni area individuata dando indicazioni e suggerimenti per rinaturalizzazioni, rimboschimenti, piantumazioni e gestione del verde. Peraltro verranno valutati tutti i requisiti al fine di poter accedere a contributi comunitari in materia (leggasi PSR, POR-FESR, ecc). Uno strumento utile per tutti  i cittadini, i quali, avranno l’opportunità di valutare concretamente la possibilità di accedere a contributi comunitari specifici. La legge 10/13 “Norme per lo sviluppo degli spazi verdi urbani.”, non ha reso obbligatoria né la redazione del Piano del Verde né tanto meno l’adozione del regolamento del verde, lasciando ancora una volta alla sensibilità politica delle singole amministrazioni comunali, la scelta dell’utilizzo dei suddetti strumenti di pianificazione ambientale. Sensibilità che questa Amministrazione sta sempre più consolidando anche nel rispetto delle strategie previste dal Patto dei Sindaci a cui abbiamo aderito lo scorso anno.

Ci aggiorniamo alla prossima settimana per parlare assieme di Politiche Energetiche, Sviluppo ed Innovazione!

Davide

“San Giorgio di Nogaro tra i primi Comuni in Italia ad avviare una fase partecipativa completa per la stesura del nuovo Regolamento Edilizio comunale”

Come avevo già anticipato abbiamo sperimentato per la prima volta una fase partecipativa completa al fine di redigere il nuovo Regolamento Edilizio comunale il quale nascerà con un approccio totalmente innovativo e con il coinvolgimento non solo dei tecnici comunali, ma anche della cittadinanza; a tal fine in questi mesi sono stati distribuiti sul territorio comunale 2000 questionari elaborati ad hoc appunto per stimolare i cittadini a chiedere o proporre soluzioni. In parallelo sono stati costituiti tavoli tematici ai quali sono stati invitati oltre 100 soggetti tra tecnici e professionisti locali, imprese, ditte ed agenzie immobiliari operanti in zona affinché il nuovo Regolamento Edilizio rappresenti gli interessi di tutta la comunità. Questa fase partecipativa è stata accompagnata da quasi 3 mesi di specifico  front desk / Sportello Informativo, corredata da tre conferenze tematiche portando a San Giorgio di Nogaro tecnici di livello nazionale ed internazionale e docenti universitari che hanno illustrato gli aspetti tecnici e le potenzialità di questo strumento urbanistico.

A conclusione di questa prima fase è stato redatto il Diario della partecipazione,  il quale documenta il processo partecipativo che è stato sviluppato, all’interno del Comune di San Giorgio, per coinvolgere la popolazione e raccogliere proposte, dati ed informazioni necessarie per l’elaborazione del capitolo sulla sostenibilità all’interno del nuovo regolamento edilizio comunale.

Il regolamento edilizio, pur essendo un documento tecnico, può trarre grande vantaggio da un confronto allargato con la popolazione, i tecnici ed i portatori di interesse. La fase di partecipazione ha visto la raccolta preliminare di proposte sul tema della sostenibilità inerenti il regolamento tramite appositi incontri, tavoli tematici e questionari.  Sono state raccolte quindi in modo preciso,  tutte le informazioni, i dati e le considerazioni emerse, all’interno dei capitoli dedicati alle diverse azioni attuate. In questo modo, il tecnico o il pubblico amministratore potrà usare questo documento per avere uno spaccato, un’istantanea fedele sullo stato dell’arte e sul percepito rispetto al tema e trarne spunto per le proprie attività.

Un grande esempio quindi di vera partecipazione e collaborazione tra l’Amministrazione pubblica e i cittadini, esempio da estendere anche in altri ambiti della gestione della cosa pubblica.

Pubblico qui di seguito alcune slide significative che cercano di riassumere questi densi mesi di lavoro: