Come promesso, entriamo nel concreto e nel dettaglio di questo bilancio comunale di previsione 2016!

Partiamo dall’URBANISTICA

Prima di illustrare gli oggetti avviati nel corso del 2016, approfitto per aggiornarvi sull’iter delle procedure urbanistiche in fase conclusiva:

  • Variante n.44 al Piano Regolatore Comunale: sono state già abbozzate le controdeduzioni alle osservazioni pervenute (circa 40) e riscontrate/riprese le riserve ricevute dalla regione appena a fine giugno scorso. Pertanto confido che entro fine mese il professionista incaricato consegnerà le bozze degli elaborati modificati così successivamente potremo procedere ai doverosi passaggi tecnici nelle commissioni competenti per poi infine portare il tutto all’attenzione del Consiglio comunale per l’approvazione finale. E’ ipotizzabile quindi che entro l’autunno entrerà in vigore lo strumento urbanistico aggiornato.
  • Parco del Corno: come ricorderete l’iter si era concluso con la sua adozione in quest’aula a fine 2015. Tuttavia negli stessi giorni il Comune ha ricevuto un’osservazione da parte di un privato su un minuscolo errore cartografico, sentiti i competenti uffici regionali abbiamo concordato di recepire questa richiesta e pertanto procederemo entro l’anno ad un nuovo passaggio in consiglio comunale al fine di chiudere definitivamente tale variante.
  • Regolamento Piano di Classificazione Acustica:  l’iter è purtroppo congelato a causa di un ricorso al TAR su tale piano da parte di un’azienda insediata nella Zona Industriale Aussa Corno. Il Comune, per tramite di un avvocato incaricato, ha impugnato il ricorso. Ad oggi non vi sono aggiornamenti degni di nota.

Passo ora ai nuovi processi urbanistici avviati, che impegneranno questo bilancio di previsione:

  • Il Nuovo Regolamento Edilizio Comunale: San Giorgio di Nogaro tra i primi Comuni in Italia ad aver avviato una fase partecipativa completa per la stesura del nuovo Regolamento Edilizio comunale. Il nuovo Regolamento Edilizio comunale nascerà con un approccio totalmente innovativo e con il coinvolgimento non solo dei tecnici comunali, ma anche della cittadinanza; a tal fine nei primi mesi del 2016 sono stati distribuiti sul territorio comunale 2000 questionari elaborati ad hoc appunto per stimolare i cittadini a chiedere o proporre soluzioni.  In parallelo sono stati costituiti tavoli tematici ai quali sono stati invitati oltre 100 soggetti tra tecnici e professionisti locali, imprese, ditte ed agenzie immobiliari operanti in zona affinché il nuovo Regolamento Edilizio rappresenti gli interessi di tutta la comunità. Questa fase partecipativa è stata accompagnata da quasi 3 mesi di specifico  front desk / Sportello Informativo, corredata da tre conferenze tematiche portando a San Giorgio di Nogaro tecnici di livello nazionale ed internazionale e docenti universitari che hanno illustrato gli aspetti tecnici e le potenzialità di questo strumento urbanistico. A conclusione di questa prima fase è stato redatto il Diario della partecipazione,  il quale documenta il processo partecipativo che è stato sviluppato, all’interno del Comune di San Giorgio, per coinvolgere la popolazione e raccogliere proposte, dati ed informazioni necessarie per l’elaborazione del capitolo sulla sostenibilità all’interno del nuovo regolamento edilizio comunale. Tale documento è già passato al vaglio delle competenti commissioni comunali riscuotendo particolare apprezzamento. Sono state raccolte quindi in modo preciso,  tutte le informazioni, i dati e le considerazioni emerse, all’interno dei capitoli dedicati alle diverse azioni attuate. In questo modo, il tecnico o il pubblico amministratore potrà utilizzare questo documento per avere uno spaccato, un’istantanea fedele sullo stato dell’arte e sul percepito rispetto al tema e trarne spunto per le proprie attività. Conclusa la fase partecipativa, i professionisti incaricati di concerto con gli uffici comunali competenti, stanno concludendo la redazione della prima bozza di questo nuovo regolamento. Prevediamo un primo passaggio di tipo tecnico nelle competenti commissioni comunali già a settembre, successivamente l’iter proseguirà con i passaggi in giunta ed in Commissione statuto per arrivare poi alla conclusione con l’approvazione del nuovo strumento da parte di quest’aula.
  • Il Piano di tutela, mantenimento e sviluppo del Verde urbano: Mentre in Europa, da qualche tempo, il verde rappresenta una delle leve strategiche per la qualità della vita nelle aree urbane, in Italia esso assume ancora un ruolo marginale per la qualità della vita dei cittadini. Numerose sono le funzioni che la “forestazione urbana”, da quella ecologica, ambientale a quella igienico – sanitaria e protettiva, da quella sociale e ricreativa, a quella culturale e didattica e non da ultima, quella economica, basti pensare al più alto valore che assumono le costruzioni realizzate in aree a verde. Nonostante ciò gli strumenti di pianificazione, soprattutto a livello comunale, hanno sempre considerato il verde un elemento trascurabile nei processi di programmazione territoriale, utilizzato unicamente per soddisfare standard urbanistici. Tuttavia uno degli strumenti innovativi, è il Piano del verde urbano, che se adottato, può rappresentare uno strumento strategico per la realizzazione di una struttura verde articolata e composita, capace di mitigare l’impatto ambientale dell’attività cittadina sul territorio, garantire un più razionale uso delle risorse e valorizzare il territorio agricolo. Uno strumento utile per cercare di pianificare in modo più armonioso le scelte sul territorio e integrarle all’interno degli strumenti di pianificazione. Con tale piano sarà possibile avere un quadro consociativo del verde, attraverso il censimento del patrimonio arboreo e arbustivo. Tale conoscenza rappresenta il primo momento per la redazione del piano. Con il censimento è possibile affrontare nel modo più corretto il controllo dello stato fitosanitario della vegetazione, la pianificazione di nuovi impianti, la programmazione degli interventi di manutenzione del verde e non da ultimo i rapporti tra l’Amministrazione e i cittadini. Lo stato di avanzamento di questo importante ed innovativo strumento vede ad oggi il completamento del censimento del patrimonio arboreo ed una prima bozza del regolamento. I professionisti incaricati ora si concentreranno sulla parte che ritengo più importante e stimolante: la ricognizione di tutte le aree verdi pubbliche urbane e non, comprese quelle ricadenti (anche private) all’interno del perimetro del Parco del Corno. Verranno quindi redatte specifiche schede pianificatorie (non vincolanti) per ogni area individuata dando indicazioni e suggerimenti per rinaturalizzazioni, rimboschimenti, piantumazioni e gestione del verde. Peraltro verranno valutati tutti i requisiti al fine di poter accedere a contributi comunitari in materia (leggasi PSR, POR-FESR, ecc). Uno strumento utile per tutti  i cittadini, i quali, avranno l’opportunità di valutare concretamente la possibilità di accedere a contributi comunitari specifici. La legge 10/13 “Norme per lo sviluppo degli spazi verdi urbani.”, non ha reso obbligatoria né la redazione del Piano del Verde né tanto meno l’adozione del regolamento del verde, lasciando ancora una volta alla sensibilità politica delle singole amministrazioni comunali, la scelta dell’utilizzo dei suddetti strumenti di pianificazione ambientale. Sensibilità che questa Amministrazione sta sempre più consolidando anche nel rispetto delle strategie previste dal Patto dei Sindaci a cui abbiamo aderito lo scorso anno.

Ci aggiorniamo alla prossima settimana per parlare assieme di Politiche Energetiche, Sviluppo ed Innovazione!

Davide

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