Prima di pubblicare gli articoli specifici dei programmi relativi ad i miei referati con questo post ho ritenuto utile anticiparvi una sorta di analisi di carattere generale sul bilancio approvato.

In un mondo della Pubblica Amministrazione in continua evoluzione, o meglio rivoluzione, l’8 agosto scorso si è appunto riunito il Consiglio Comunale per l’illustrazione, discussione ed approvazione del bilancio preventivo 2015.

Nel settore pubblico, ma non solo, siamo in continuo cambiamento: l’applicazione della nuova armonizzazione dei bilanci, metodologie tributarie che mutano di anno in anno, l’economia in stallo. E’ un periodo storico estremamente complicato anche per chi ha il delicato compito di amministrare un ente locale.

Una difficile situazione confermata peraltro dall’ultimo allarme lanciato dalla Corte dei Conti la quale ha certificato un peso del fisco che grava sui Comuni oramai insostenibile a causa di 8 miliardi di tagli in soli 4 anni. Questa situazione è tremendamente oggettiva.

Tuttavia, la corrente Amministrazione, comunque forte e solida di un passato attento e oculato, ha operato in questi ultimi anni con la precisione chirurgica necessaria al fine di non caricare ulteriori pesi economici sulle spalle dei cittadini, già oberati ed in difficoltà, pur mantenendo medio/alti i livelli dei servizi e degli investimenti.

Anche quest’anno si è contenuta l’imposizione fiscale locale: non si applicherà la Tasi, si sono mantenute le stesse aliquote a scaglioni 2014 dell’Irpef comunale con esenzione dell’imposta ai redditi annui inferiori ai 16.500 euro ed  infine la Tari è rimasta praticamente invariata, anzi è sensibilmente ridotta. Peraltro, grazie ad una scrupolosa gestione finanziaria dell’ente siamo riusciti comunque a trovare gli spazi economici operativi al fine di completare e concludere alcune progettualità con l’avvio di nuove ed ulteriori proposte.

Infatti, in questa seconda parte del 2015 intraprenderemo una serie di iniziative e pianificazioni che porteranno il nostro comune entro il 2016 ad avere strumenti innovativi con conseguenti opportunità future inimmaginabili in confronto al territorio ed ai comuni che ci circondano.

In un’ottica di future UTI (Unioni Territoriali Infracomunali) confidiamo che questi sforzi ci diano una spinta decisiva per diventare in concreto veri protagonisti del futuro del territorio della bassa friulana, affiancando ulteriori caratteristiche SPECIALI a quelle che già abbiamo come il porto commerciale, la zona industriale più grande della regione e, permettemi, credo sia arrivato il momento di consacrare come terzo punto speciale di San Giorgio, il meraviglioso polo socioculturale di Villa Dora.

In conclusione di questa analisi generale sul bilancio di previsione 2015 possiamo tranquillamente affermare che ci ritroviamo di fronte a delle opportunità uniche da cogliere per mettere in completa sinergia mobilità, infrastrutture, logistica, sviluppo economico, cultura, energia, ambiente e innovazione tecnologica. Il tutto in soli 25 km quadrati di territorio.

San Giorgio, con tutte queste specialità, oggi come oggi è una crisalide, dobbiamo farla evolvere e rompere il bozzolo che la contiene affinché la farfalla possa librare in volo.

Questo è e sarà il vero sinonimo del cambiamento e sarà necessario quindi un convinto cambio di passo.

Davide Bonetto
Assessore Urbanistica, Sviluppo e Innovazione

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