Una premessa, come già anticipato nei post passati, in merito agli oggetti già avviati e in fase oramai conclusiva, quali la variante al piano regolatore e la variante del piano del parco intercomunale del Corno, posso già anticipare che tali strumenti urbanistici verranno adottati entro l’autunno. In seguito proseguirà il lavoro di analisi, discussione e conseguente approvazione del regolamento attuativo del piano di classificazione acustica. L’obiettivo è comunque quello di chiudere gli iter di tutte queste procedure entro dicembre 2015.

Sottolineo con un pizzico di soddisfazione che a metà mandato, con due anni e mezzo di anticipo, quanto promesso e fissato dal nostro programma elettorale del 2013 – in merito all’urbanisticasarà interamente completato e concluso. Questa è la prova provata che con la giusta dedizione e volontà, collaborando ed organizzando al meglio gli uffici comunali si può fare molto e bene in tempi certi e contenuti.

Passiamo ora alle nuove ed innovative proposte che rientrano nel bilancio 2015 ma che avranno respiro anche nel 2016. Proposte che vedranno l’urbanistica pianificare e ragionare soprattutto su temi quanto mai attuali ma allo stesso tempo determinanti per il futuro del nostro ecosistema: L’ENERGIA e L’AMBIENTE.

Innanzitutto adotteremo una linea politica precisa, che affonderà le sue radici su due precisi punti:

  1. Il primo, procederemo ad aderire al “Patto dei Sindaci”:   Il Patto dei Sindaci è la principale iniziativa europea che unisce le autorità locali e regionali in un impegno comune per migliorare la qualità della vita dei cittadini, contribuendo agli obiettivi energetici e climatici “3×20” (ridurre del 20% le emissioni di gas a effetto serra;  portare al 20% il risparmio energetico; .aumentare al 20% il consumo di fonti rinnovabili) comunitari. Nel dicembre 2008, a seguito dell’adozione del Pacchetto europeo Clima ed Energia, la Commissione europea ha deciso per la prima volta di coinvolgere direttamente gli organi politici decisionali locali e regionali nel raggiungimento degli obiettivi. Mediante misure di efficienza energetica e investimenti in energie rinnovabili, i firmatari del Patto dei Sindaci si impegnano a ridurre le emissioni di CO2 sul proprio territorio di almeno il 20% entro il 2020. Le numerose città che hanno aderito al movimento avvalorano la parola data con i fatti: i Firmatari si impegnano ufficialmente a presentare, entro un anno dalla loro adesione, un Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile (PAES) in cui definiscono con misure concrete in che modo intendono raggiungere gli obiettivi del Patto dei Sindaci. Per produrre un documento così ambizioso è necessario valutare la situazione; ciò avviene attraverso lo sviluppo di un Inventario di Base delle Emissioni, che deve essere presentato insieme al PAES e che dovrebbe individuare i settori su cui focalizzare l’azione. Ulteriori iniziative, come l’adattamento delle strutture amministrative, formazioni adeguate per il personale comunale, il coinvolgimento delle parti interessate – ad esempio tramite l’organizzazione delle giornate locali per l’energia – vengono messe in atto per assicurare l’attuazione ottimale del piano d’azione. Il risultato finale di tale processo è una riduzione delle emissioni di CO2 che eccedono l’obiettivo definito dall’UE. Pianificare una produzione sostenibile di energia comporta vari benefici secondari, tra cui un miglioramento della qualità della vita, una migliore fornitura dei servizi pubblici, maggiore sicurezza energetica, lo sviluppo dell’economia locale e la creazione di posti di lavoro.

    patto dei sindaci

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  1. Il secondo, aderiremo all’ Osservatorio Nazionale Smart City ANCI: L’Osservatorio Nazionale Smart City nasce nell’aprile 2012 sulla base di una convinzione dell’ANCI: la cornice di sviluppo delle smart cities definita a livello europeo deve essere un modello di riferimento da replicare e adattare alla realtà italiana. Obiettivo dell’Osservatorio è quindi elaborare analisi, ricerche e modelli replicabili da mettere a disposizione dei Comuni italiani che vogliono intraprendere il percorso per diventare “città intelligenti”.L’8 marzo 2013 ANCI e FORUM PA hanno firmato un Protocollo d’intesa per la gestione dell’Osservatorio. Tra le prime attività previste, la costruzione di una community dei referenti comunali e locali e l’organizzazione di laboratori di co-apprendimento per le città che vogliono intraprendere la strada della smart city. Insomma, l’Osservatorio è: uno spazio per la produzione e la condivisione di conoscenza sui temi dell’innovazione e della sostenibilità urbana, aperto ai contributi del mondo istituzionale e della ricerca, dell’impresa e della società civile uno strumento per individuare e mettere in rete le migliori pratiche ed esperienze, le soluzioni tecnologiche e gli strumenti di programmazione una guida per indirizzare le amministrazioni verso le scelte più adatte alla loro particolare realtà territoriale.

Conseguentemente al recepimento di questa importante linea politica, con il bilancio 2015 procederemo a finanziare la formazione e la redazione di due importanti oggetti di pianificazione e regolamentazione:

  1. Il primo: il PAES (Piano d’azione per l’energia sostenibile):  che va quindi subito ad avviare concretamente il percorso previsto dal Patto dei Sindaci. Saremo il primo Comune della bassa friulana a dotarsi di questo nuovo strumento. Cos’è il PAES? è un documento che definisce le politiche energetiche che il Comune di San Giorgio di Nogaro adotterà per raggiungere l’obiettivo europeo previsto all’interno del “Patto dei Sindaci” di riduzione delle emissioni di CO2 del 20% entro il 2020. Un obiettivo che sarà perseguito attraverso azioni volte a diminuire i consumi energetici della città e incrementare la produzione di energia da fonti rinnovabili.
    Il Piano conterrà una relazione che descrive il contesto di riferimento e un dettagliato inventario delle emissioni suddivise per settore; illustra le attività già sviluppate e in corso e delinea gli obiettivi, le linee di azione e gli interventi che saranno realizzati nei prossimi anni.
    Il PAES rappresenterà un’opportunità per il nostro comune, perché consentirà di programmare e realizzare interventi specifici sulle tematiche energetiche e ambientali a favore della collettività e in grado di stimolare l’economia green locale. L’occasione per consolidare il percorso intrapreso dal Comune di San Giorgio di Nogaro verso un modello di sviluppo sostenibile del territorio.

    paes

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  1. Il secondo, che sarà legatissimo ad un futuro ente locale Smart City: il nuovo ed innovativo regolamento edilizio comunale. Attualmente infatti, tale Regolamento è molto datato e necessita dunque di una revisione totale sia per adeguarsi alle nuove leggi regionali in materia edilizia ed urbanistica sia per dare slancio, innovazione e nuove opportunità ai cittadini ed alle attività economiche locali. Oltre a ciò, negli ultimi tempi, i temi urbanistici e dell’edilizia sono cambiati e una diversa sensibilità degli amministratori e degli abitanti pone al centro della riflessione questioni che necessitano analisi e progetti nuovi, quali quelli della sostenibilità ambientale e delle nuove tecnologie.

    regolamento edilizio

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  1. Abbiamo inoltre allocato ulteriori risorse per altre eventuali iniziative urbanistiche.

A presto!

Davide

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commenti
  1. […] #BILANCIO di previsione #2015 : #URBANISTICA #ENERGIA #sangiorgiodinogaro […]

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