Settimana post primarie,  settimana di nuovo concentrati al 100% in ufficio ed in Comune, come sempre. Ieri sera leggendomi le ultime news sul web “finisco” sul sito dell’ Huffington Post, e mi leggo l’intervista di Francesco Nicodemo  nuovo responsabile della comunicazione nella nuova Segreteria di Matteo Renzi. Vi consiglio di leggervela tutta cliccando QUI “intervista Nicodemo

Che dire? FINALMENTE uno che ne capisce e sa cosa fare!! Una delle tante e svariate cose che ha sempre, e dico sempre cannato il Partito Democratico è la comunicazione, il marketing, mai una strategia al passo coi tempi e soprattutto MAI una strategia vincente. Quello che ha proposto e che sperò attuerà il buon Nicodemo, solo qualche mese fa per noi disperati “new generation PD” era un sogno, era pura fantascienza purtroppo.

Vi posto i passaggi dell’intervista più importanti, che davvero condivido al 110%:

Al primo posto c’è la Community del Pd. Oggi la comunicazione è completamente sbagliata e disorganizzata: c’è una web tv, un sito internet, i giornali di area, e una comunità di elettori sparsi per la rete. La sfida è riuscire nella comunicazione integrata. Il sito web non può limitarsi a essere istituzionale. Deve diventare la casa degli elettori: il luogo della trasparenza, dove chi vota sa chi sono i deputati che sceglie, quanto guadagnano e quali le loro proposte. Un partito “open polis”. Poi serve un maggiore utilizzo della web tv: bisogna passare da You dem a You dem reporter. Non può limitarsi al ruolo di megafono della voce del padrone, piuttosto deve diventare la comunità dove l’elettore è proattivo e non soltanto di spettatore”.

“Noi dobbiamo riuscire dove Grillo ha fallito. Si può arrivare a immaginare che su alcune scelte che fa il Pd si possano interrogare i nostri elettori, con referendum o sondaggi. Deve essere quasi un obbligo per noi che abbiamo 300mila iscritti. Nel Pd community devono essere condivise anche le scelte di partito”.

“Tutto ciò è possibile perché Matteo Renzi è credibile: non c’è distanza tra il messaggio e il leader. Con lui il partito può smettere di essere un luogo statico e diventare dinamico: una community democratica dove tutti possono interagire, non solo i militanti ma anche gli elettori. Inizi a informarti, e poi ti convinci che devi andare a votare. Un sistema di un partito che funziona è quello aperto”.

Cosa ne dite? Si può fare e si farà vedrete!

Il passaggio che vi posto qui di seguito è quello che più mi sta a cuore ed è praticamente quello che proposi  nel “lontano” 2010 quando mi candidai alla guida del circolo Pd di San Giorgio:

“Se il partito è aperto lo devono essere anche i circoli. Non c’è nulla che impedisce che il circolo vada online. Dagli amministratori ai cittadini, dai politici agli elettori, dai circoli ai militanti, tutto deve diventare open. Questa è la nostra sfida: mettere insieme tutto ciò che c’è sui media sociali e tradizionali. E tutto ciò si può fare perché per la prima volta il governo del partito ha in mano la generazione dell’Ulivo. Sono i ragazzi e le ragazze che avevano 20 anni quando ha vinto Prodi. E quindi non sono legati a vecchi schemi e sono pronti ad accogliere le novità e le nuove modalità di comunicazione proprie della rete. 

Ho iniziato a farlo nel Partito e non senza grandi difficoltà, discussioni .. d’altronde i concetti espressi qui sopra vanno oltre il modello di partito tradizionale. In buona parte ci sono, ci siamo riusciti e i risultati si vedono sul WEB e si sono visti alle elezioni amministrative di aprile 2013.

Ora l’impresa è più grande, più ardua ma anche più affascinante, da Amministratore Comunale, dall’interno quindi, sto cercando un passo alla volta (anche qui non senza difficoltà) di far diventare il nostro Comune “open polis” trasparente, aperto, insomma open, OPEN COMUNE, OPEN SANGIORGIO (vedere il nuovo sito istituzionale e il nuovo blog di Villa Dora).

Ma come disse l’immenso Nelson Mandela :

“Se io non so cambiare quando le circostanze lo impongono, come posso chiedere agli altri di cambiare?”

Per questo ho creato immediatamente dopo la mia elezione il blog che state leggendo, per quello ci dedico tante ore a settimana, “stressandovi” con articoli, pagine, notizie, opinioni, discussioni.

Per APRIRE la politica, le istituzioni, i partiti, i movimenti, dobbiamo iniziare prima di tutto da noi stessi, questa è una delle tante responsabilità quando ti candidi, vieni eletto e rappresenti un’istituzione, e deve diventare  un dovere per ogni politico ed amministratore verso i cittadini.

Detto questo torniamo al lavoro per una San Giorgio OPEN!

A presto!

Davide

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commenti
  1. Boem Lorenzzino ha detto:

    Bene così ma attento alla ridondanza dei messaggi. Gli effetti sono: finito l’entusiasmo iniziale, saturazione e quindi abbandono della lettura da parte di chi ti segue. Saluti

    Mi piace

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