Ambiente, Italia, Politiche Energetiche, Regione FVG, San Giorgio di Nogaro

#ACQUA e #DEPURAZIONE : il punto dopo l’assemblea del 30 gennaio a #sangiorgiodinogaro

Settimana politicamente e tecnicamente intensa quella appena passata, ben riassunta negli articoli del Messaggero Veneto che riporto qui sopra. L’ambientalista Paolo De Toni – di fronte ad una platea di circa 150 persone – ha esplicitamente chiesto ai candidati sindaco al  Comune di San Giorgio di Nogaro le loro proposte, i loro impegni sul tema degli allacciamenti alle fognature e sui pozzi artesiani. Queste tematiche ambientali mi hanno sempre appassionato ed ho avuto modo di approfondirle e studiarle in questi ultimi anni, ma trovare soluzioni a queste problematiche che un singolo comune possa adottare è quanto mai difficile poichè tutto ciò che riguarda il sistema idrico e fognario è normato a livello statale e regionale e gestito da società “in house providing”. Tuttavia uno sforzo significativo per trovare soluzioni reali ed immediatamente applicabili utili ad alleviare situazioni stagnanti da 20 anni lo abbiamo fatto, queste le nostre proposte concrete:

  1. ALLACCIAMENTI FOGNATURE: inseriremo nel programma elettorale che sostiene la mia candidatura a Sindaco, la proposta di istituzione un bando comunale specifico (le verifiche giuridiche e finanziarie preliminari già state effettuate) mediante il quale il Comune contribuirà con fondi propri a sostegno di cittadini/utenti residenti a San Giorgio di Nogaro che hanno ricevuto l’obbligo di allacciamento alle pubbliche fognature. Verranno privilegiati i cittadini/utenti ricadenti nei ceti sociali più deboli economicamente che hanno costi di allacciamento non sostenibili dal loro reddito. Tale misura sarà integrativa rispetto al bando regionale in essere . Sarà dunque costituita una graduatoria aperta che permetterà una risoluzione più veloce dello storico problema degli allacciamenti fognari che riguardano, nel solo comune di San Giorgio, più di 400 utenze.
  2. POZZI ARTESIANI: inseriremo nel programma elettorale che sostiene la mia candidatura a Sindaco, un impegno allo stanziamento di risorse economiche per avviare, di concerto con Arpa, Cafc, Friulab, un piano di monitoraggio costante delle falde acquifere presenti all’interno del Comune di San Giorgio di Nogaro mediante l’installazione di minicentraline sui pozzi artesiani strategici. La salute dei cittadini deve essere la priorità per ogni politico e Amministratore locale.

 

Gli altri?

Il candidato sindaco di area centro destra Roberto Mattiussi non era presente purtroppo causa influenza, a lui auguro una pronta guarigione sperando di trovarlo in altre occasioni senza  improbabili “avatar” a rappresentarlo. Ma non importa.

Infine devo ribattere al “senile” Consigliere regionale Paride Cargnelutti il quale anzichè effettuare proposte realizzabili (con 40 anni di esperienza politica ed amministrativa alle spalle uno come lui dovrebbe avere la soluzione del problema a portata di mano, pardon, dovrebbe averlo già risolto) ha attaccato e polemizzato sulla mia persona ridicolizzando pure sul fatto che sono “giovane”. Ecco, a colui che in una calda estate del 2003, durante un consiglio comunale (avevo 21 anni ed ero l’unico presente in platea) chiese al Segretario comunale di fare allontanare “quel giovanotto in maglietta e pantaloni corti, perchè non vestito in maniera adeguata per assistere ad un assemblea consiliare”, rispondo con le sue stesse parole rivoltemi a mezzo stampa nel 2012 (allora ero un ventinovenne segretario di partito mentre Cargnelutti un sessantenne Consigliere Regionale):

San Giorgio di Nogaro ha bisogno di una politica seria!

Dichiarava appunto Cargnelutti al Messaggero Veneto «La conflittualità politica condotta da parte di qualcuno in pieno stile ‘900 (solo chi critica è bravo, gli altri non valgono nulla)  non fa un servizio al nostro territorio, che, fra mille potenzialità e alcune oggettive fragilità, necessita di una politica ben lontana dallo scontro: serve una politica condivisa, creata insieme da schieramenti anche diversi che, per il bene di un territorio, seppelliscono le asce da guerra e si mettono a discutere in maniera propositiva e operativa (…) Ecco perché suggerisco al segretario Pd di non esercitare in maniera pedissequa un ruolo di parte, ma di ritagliarsi una funzione di proposta e di attenzione verso il territorio e non di aspettare le dichiarazioni degli avversari per attaccare. Ma aspetto proposte concrete e convincenti!»

Ecco sono passati 6/7 anni da allora, io ho 35 anni e provo l’impresa difficile ma appassionante della candidatura a Sindaco con proposte serie e ponderate anche su complicate problematiche nate quando frequentavo le scuole medie, Cargnelutti ha 66 anni e si candida sia per il Parlamento sia per il Consiglio regionale con sterili attacchi personali e con il solito politichese autoreferenziale.

Non mi permetto di suggerire nulla ovviamente, sono troppo giovane (a 35 anni….).

Chiusa la parentesi, tolti i sassolini dalle scarpe, proseguiamo la campagna elettorale!

A presto!

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