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Ottime notizie per il territorio di San Giorgio di Nogaro relativamente la prevenzione e sicurezza idrogeologica.

La Regione FVG per tramite del Consorzio di Bonifica Pianura Friulana ha infatti allocato circa 900.000 euro (vecchi fondi ministeriali del 2011 rimasti bloccati) necessari alla progettazione esecutiva e realizzazione dei lavori di sistemazione delle arginature sul fiume Corno tra il centro sportivo Canoa San Giorgio e la banchina Margreth Porto Nogaro. Inoltre, con la finanziaria 2018 di recente approvazione, la Regione ha stanziato (sempre al Consorzio di bonifica) ulteriori 250.000 euro occorrenti alla realizzazione del primo stralcio d’intervento necessario al completamento dei lavori di sistemazione idraulica del canale Fiumicello prospiciente via Pralungo.

Non siamo mai rimasti a guardare.

Se vi ricordate abbiamo promosso ed effettuato il 16 marzo 2017  un importante sopralluogo al fine di sensibilizzare gli Enti preposti (Regione e Consorzio di bonifica) sulle gravose problematiche di tipo idrogeologico che affliggono da parecchi anni alcune zone sensibili presenti nel nostro territorio.
Ribadisco che l’obiettivo e l’impegno da parte del Comune su queste tematiche delicate vuole essere concreto e pragmatico ossia concertare e pianificare con il Consorzio di Bonifica Pianura Friulana e la Regione FVG la finanziabilità e la realizzabilità delle opere idrauliche necessarie, valutando quelle più urgenti e prioritarie, quindi affinando nel prossimo immediato periodo un possibile cronoprogramma annuale degli interventi.

Gli appelli dunque non sono rimasti inascoltati, anzi, in soli 9 mesi siamo riusciti ad ottenere importanti risorse economiche dopo anni di richieste rimaste inascoltate.

Un ringraziamento per la sensibilità e attenzione è doveroso farlo in primis all’Assessore regionale Sara Vito ed al servizio tutela geologico-idrico-ambientale e servizio difesa del suolo. Questo importante risultato non si sarebbe tuttavia ottenuto senza la fondamentale e preziosa collaborazione in questi mesi con il DG del Consorzio di Bonifica Pianura Friulana, ing. Massimo Canali e il suo staff.

In merito l’ing. Canali aggiunge inoltre “È proprio con le risorse di tale assessorato regionale che, per tramite di alcune economie derivanti da finanziamento con fondi 2016 (già erogato al Consorzio di bonifica), verranno completati anche alcuni interventi per la rimozione di alberature riversate su corsi d’acqua del capoluogo conseguenti il fortunale dell’agosto del 2017, in sinergia con il servizio difesa del suolo della regione e la protezione civile comunale”.

Tornando al fiume Corno, la sistemazione idraulica da effettuarsi sul fiume Corno avrà anche una valenza storica, infatti tali lavori interesseranno le parti maggiormente depresse dell’argine Est e soprattutto l’argine Ovest del Corno i quali verranno anche in parte rettificati permettendo così al centro canoa e canottaggio di poter predisporre (non prima però del 2019) un campo di regata regolamentare ed organizzare di conseguenza eventi ufficiali a livello continentale e mondiale.

Finalmente  a 50 anni dalla sua fondazione, la Canoa San Giorgio potrà continuare la sua crescita sportiva in un contesto dalle potenzialità internazionali incredibili. Infine, un altro elemento di grossa rilevanza, riguarda la messa in sicurezza e rifacimento in particolare delle sponde degradate perimetrali del centro sportivo, opere le quali verranno già inserite all’interno del progetto esecutivo complessivo, ma che tuttavia, per essere realizzate, dovranno trovare nei prossimi anni un ulteriore canale finanziario regionale o nazionale.

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Ieri pomeriggio di concerto con l’Assessorato all’Ambiente regionale (area tutela geologico-idrico-ambientale e servizio difesa del suolo) e il Consorzio di Bonifica Pianura Friulana,  il Comune di San Giorgio di Nogaro ha organizzato un importante sopralluogo al fine di sensibilizzare gli Enti preposti relativamente alle gravose problematiche di tipo idrogeologico che affliggono da parecchi anni alcune zone sensibili presenti nel nostro territorio.

L’obiettivo e l’impegno da parte nostra vuole essere concreto e pragmatico ossia concertare e pianificare con  il Consorzio di Bonifica Pianura Friulana e la Regione FVG la finanziabilità e la realizzabilità delle opere idrauliche necessarie, valutando quelle più urgenti e prioritarie,  quindi affinando nel prossimo immediato periodo un possibile cronoprogramma annuale degli interventi.

La visita, durata tutto il pomeriggio, è iniziata dalla zona posta lungo il Fiume Corno tra il Centro Sportivo Canoa e Canottaggio, la ex Caserme di Villanova, via Famula ed il Canale Zumello.

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A causa della mancanza di arginature  lungo la sponda est del Fiume Corno e la sponda nord del Canale Zumello (nella confluenza con il Corno) – e priva perciò di opere di difesa idraulica -, una vasta area (in alcune zone penetrando nell’entroterra per quasi 1 km) è periodicamente soggetta ad esondazioni ed allagamenti nei casi di importanti escursioni di marea, di forte piovosità, venti di scirocco. Parliamo quindi di pesanti disagi sia per gli operatori agricoli, sia per le abitazioni presenti,  sia per le importanti attività sportive operanti proprio in quest’area quali il centro canoa e canottaggio e il recente centro baseball. I rappresentanti del Consorzio hanno potuto finalmente valutare con i propri occhi, grazie all’escursione in barca, le sponde est del Fiume Corno nel tratto che parte dalle ex-Caserme e si conclude alla confluenza con il Canale Zumello.

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Ringraziamo per la consueta cortesia, assistenza nautica e collaborazione la Società Sportiva Canoa San Giorgio

Va sottolineato che, per affrontare e risolvere queste criticità, l’Amministrazione comunale ha già provveduto nel corso di questi ultimi anni a individuare e quantificare  economicamente tutta una serie di lavorazioni ed interventi necessari alla messa in sicurezza di quest’area, quali  la ricostruzione delle arginature mediante consolidamenti, sottobanchine, palificate, riprofilature e la costruzione di una nuova “porta vinciana” (è un sistema di chiuse o porte, ancorate che si aprono o si chiudono in base alle necessità e in caso di alta marea evitano che l’acqua risalga il corso dei canali interni e arrivi ai terreni circostanti) sul Canale Zumello, il tutto perseguendo i previsti criteri di ingegneria ambientale/naturalistica.

Pur tuttavia, essendo questi interventi tecnici ed economici particolarmente rilevanti e difficilmente alla portata di un comune piccolo come il nostro, è necessario l’aiuto e l’intervento di soggetti che hanno le capacità e le conoscenze tecniche, e ovviamente la forza economica – ovvero Regione FVG e Consorzio di Bonifica Pianura Friulana – per realizzare finalmente queste fondamentali  opere di sistemazione idraulica necessarie alla messa in sicurezza di un’area che riteniamo strategica e sensibile.

In conclusione il sopralluogo è stato dunque positivo e utile, infatti è stato ottenuto l’impegno da parte del Consorzio di Bonifica Pianura Friulana a pianificare questi importanti interventi di sicurezza idraulica. Ora sarà però necessario e fondamentale effettuare un ulteriore ed urgente passaggio tecnico-politico con l’Assessorato all’Ambiente della Regione Friuli Venezia Giulia.

La visita è proseguita poi con sopralluoghi puntuali presso i ponti vetusti sul Canale Zumello al confine con Torviscosa, la palificata ceduta posta a lato del ponte sul Fiume Corno in frazione di Villanova e infine si è conclusa in via Pralungo su un tratto critico del Canale Fiumicello. Altre problematiche idrauliche minori, verranno verificate nelle prossime settimane.

Vi tengo aggiornati.

Un caro saluto

Davide

Messaggero Veneto 23.10.2015

Messaggero Veneto 23.10.2015

Oramai siamo abituati alle “sparate” del consigliere Bertoldi, a 360 gradi e su svariati i temi, dichiarazioni che molte volte  sono palesemente infondate o addirittura contrastano con alcune sue posizioni (o non posizioni) dichiarate nelle varie sedute dei consigli comunali e/o commissioni competenti. L’ultima arriva sulla variante n.2 al Piano del “Parco Intercomunale del Fiume Corno”.

Dispiace comunque constatare che, un consigliere da sempre “segnalatore” dello svilimento dei  consigli comunali  e della poca discussione politica in altre sedi istituzionali (commissioni), risulti varie volte assente, o peggio, prenda determinate posizioni nelle commissioni competenti per poi rivederle o addirittura sconvolgerle in consiglio comunale o come spesso ultimamente sulla stampa. Questa “schizofrenia politica” non fa bene al sistema politico locale perché crea finti allarmismi e confusione ai cittadini.

Pertanto, mi sento in dovere replicare e chiarire alcuni punti sulla variante al Piano del Corno appena adottata.

Messaggero Veneto 25.10.2015

Messaggero Veneto 25.10.2015

Una breve premessa: non merita nemmeno una risposta l’illazione completamente fuori strada e fuori luogo sulla presunta realizzazione di “villette a schiera” all’interno del Parco.

Tornando invece alla sostanza, non si è ridotta alcuna superficie di vero e proprio Parco – quindi avente particolari elementi di naturalità – ma si è semplicemente preso atto che è paradossale ed utopico pretendere di mantenere all’ interno del perimetro del parco aree che nulla hanno mai avuto a che fare con lo stesso.

Con questa variante abbiamo tolto ogni dubbio ed ogni interpretazione su alcuni errori cartografici del piano del Corno (allora non redatto digitalmente) che recepiti nel piano regolatore contrastavano con le previsioni urbanistiche adottate da anni. In alcuni casi all’interno del Parco ricadevano per errore perfino abitazioni storiche esistenti (all’interno del perimetro del parco non possono essere  presenti insediamenti abitativi).

E’ stato quindi effettuato un lungo e preciso controllo di tutte queste criticità che sono state superate tecnicamente sulla base delle normative vigenti. Ora finalmente possiamo dire che tutto ciò che è dentro il nuovo perimetro del parco ha le caratteristiche e le particolarità previste dalle normative del piano.

Ripeto, d’ora in avanti la vera sfida sarà quella di attuare e attivare alcune delle previsioni di tale piano, ad oggi rimaste nel cassetto, con azioni volte alla tutela e conservazione sia degli elementi territoriali di maggiore pregio sia della flora e della fauna presenti, interventi volti alla rinaturalizzazione e rimboschimento di aree oggi prive di alberature (soprattutto quelle che risultano incolte e abbandonate, ovviamente accordo con i proprietari) ed il coinvolgimento delle scuole e della cittadinanza al fine di predisporre un percorso di sensibilizzazione e rispetto di tale ambiente naturale. Tuttavia voglio ribadire che tale “apertura” non permetterà nel modo più assoluto l’intaccamento da parte dell’uomo delle zone naturali “filtro” ancora intatte lungo il fiume Corno al fine di non modificare il delicato ecosistema esistente. 

Per farvi capire di cosa stiamo parlando e di cosa sarà nostro dovere proteggere e salvaguardare, guardate questo splendido video!

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Carissim*,

questo post per ulteriore un aggiornamento sul proseguimento dell’attività urbanistica del nostro Comune:

La variante n.2 al Piano del Parco Intercomunale del Fiume Corno è anch’essa completata. Infatti tutti i pareri degli enti coinvolti sono stati ottenuti, gli elaborati sono già completi e depositati presso l’ufficio tecnico comunale.

Pertanto, entro i primi giorni di settembre, contemporaneamente alla variante al piano regolatore, si procederà anche in questo caso all’illustrazione, discussione e conseguente adozione in seduta di Consiglio Comunale.

Questa variante si è resa necessaria al fine di aggiornare tale piano dopo oltre 10 anni dalla sua adozione. Tale piano è intercomunale quindi suddiviso e condiviso tra i Comuni di Gonars, Porpetto e San Giorgio di Nogaro. Nel nostro caso si è ovviamente intervenuto, per quanto di competenza, solamente all’interno del perimetro di parco ricadente nel Comune di San Giorgio, apportando leggere modifiche correttive quali detrazioni di aree già fortemente urbanizzate ed antropizzate prima del 2002 (anno di redazione del piano originale) che sono state  fin dall’inizio inserite all’interno del perimetro del Parco pur avendo già a quel tempo avevano poco o nessun pregio naturalistico. Quindi, al fine di dare una giusta logica e destinazione al Parco, si è provveduto a detrarre  varie aree che, fin dagli anni 90′, sono utilizzate come parcheggio e interscambio, quali ad esempio la zona antistante il viadotto della SP80 (ingresso Chiarisacco) dove ora si sta completando la nuova autostazione e relativo raccordo stradale, ancora il parcheggio del Villaggio Giuliano, il parcheggio nella zona ex Peep (lato roggia Corgnolizza). Peraltro abbiamo sottratto al Parco tutta l’area ove ricade l’Ecopiazzola in via Dell’Istria.

Oltre alle detrazioni specificate qui sopra sono stati apportati altri piccoli aggiustamenti normativi e rettifiche perimetrali, il tutto definito e concordato anche con l’Arpa.

Ora però la vera sfida sarà quella di attuare e attivare alcune delle previsioni di tale piano, ad oggi rimaste nel cassetto, con azioni volte alla tutela e conservazione sia degli elementi territoriali di maggiore pregio sia della flora e della fauna presenti, interventi volti alla rinaturalizzazione e rimboschimento di aree oggi prive di alberature ed il coinvolgimento delle scuole e della cittadinanza al fine di predisporre un percorso di sensibilizzazione e rispetto di tale ambiente naturale.

Per farvi capire di cosa stiamo parlando e di cosa sarà nostro dovere proteggere e migliorare, guardate questo splendido video!

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A presto!

Davide

Ultimo capitolo! cliccate e non perdetevi queste emozioni!

Una guida per emozioni – Passaggi d’acqua.

Una guida per emozioni – Due passi in centro.